L’ORSO

di Anton Pavlovič Čechov

PICCOLA SALA

con Alberto Astorri, Mauro Malinverno, Bruna Rossi
costumi Elisabetta Zinelli
luci Luca Bronzo
regia Nicoletta Robello

Una giovane vedova convinta a viver rinchiusa il resto dei suoi giorni. Un ex artigliere con i creditori alle calcagna. E un anziano maggiordomo che dovrebbe dirimere le stramberie dei due contendenti.
Fino al duello finale.

TRAGICO SUO MALGRADO

di Anton Pavlovič Čechov

SPAZIO MINIMO

con Luca Nucera, Pavel Zelinskiy
costumi Elisabetta Zinelli
luci Luca Bronzo
regia Nicoletta Robello

La villeggiatura può diventare un vero incubo per l’impiegato che continua a recarsi in città a lavorare: con tanto tempo a disposizione le piccole commissioni di moglie, figlie, parenti e amici possono aumentare a dismisura.

 dal 9 al 21 gennaio 

 produzione  Fondazione Teatro Due 

 ATTI UNICI 

di Anton Pavlovič Čechov

Un marito della propria moglie che perora una crociata contro il tabagismo, una bettola nel sud della Russia fra pellegrine e vagabondi, un padre di famiglia in cerca di una pistola, un vecchio attore ubriaco rimasto solo sul palcoscenico, un pranzo nuziale in cui scoppiettano improvvisi ghiribizzi, agnizioni, svenimenti, bizzarrie, piccole frustrazioni, grandi dilemmi… un microcosmo di situazioni e personaggi cesellati dalla maestria di Čechov che, fra scherzi e vaudevilles in un atto, dipinge uno spaccato di ossessioni, vizi, stramberie, ilarità. Il ritmo irresistibile, l’alchimia continua dei generi, la raffinatezza nel tratto con cui vengono scolpiti i caratteri hanno reso fin da subito questi otto lampi di genialità drammaturgica cechoviana un successo acclamato dal pubblico e dagli attori, che se li contendevano per le proprie serate d’onore. Trasformando di volta in volta i differenti spazi di Teatro Due, attrici e attori plasmeranno questi protagonisti altalenandosi in perenne disequilibrio fra solitudini, battibecchi, fallimenti, brindisi, sfide.

MARATONA ATTI UNICI 

 24  febbraio 

 

produzione Fondazione Teatro Due

foto di scena di Andrea Morgillo