Un bel regalo per la città e i parmigiani, le immagini che vivono nel tempo e nello spazio hanno trovato una collocazione perfetta.

[dedica di un visitatore]

Sono stati molti i visitatori che tra il 27 settembre e il 1 novembre hanno “abitato” gli spazi di Palazzo del Governatore, suggestivamente attraversati dalle foto della mostra di Luca Stoppini, Perché era lui, Perché ero io – Metamorfosi della Città nello spazio del Teatro A/R.
Come uno spettacolo giunto all’ultima replica, questa mattina sono state smontate le grandi quinte di legno dove le immagini erano affisse: rimangono i loro doppi in giro per la città, lungo le strade, sotto le fermate degli autobus.
Un raffinato gioco di specchi quello ideato da Luca Stoppini, di spazi che si compenetrano, di fugaci incontri tra i protagonisti di questa storia che, per un attimo, si sono invertiti i ruoli. Alla (ri)scoperta della loro “scena immaginifica”, attori e cittadini hanno vissuto una vita altra, desiderio che ognuno porta nel cuore. Una possibilità per il Teatro di rinnovare il suo rapporto con la Città e, forse, una possibilità per tutti gli abitanti della Città di riappropriarsi del loro rapporto con gli spazi, del senso di comunità.

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