con Tamar Amirajibi, Badri Gvazava, Mikheil Barnovi, Beno Jijiashvili, Mariam Ikoshvili, Nino Migriauli
voci Nino Kasradze, Zaza Papuashvili, Aleksei Kolgan, Roman Kartsev, Rusudan Bolkvadze, David Dvalishvili, Ruslan Mikaberidze, Nino Arsenishvili, Rezo Tavartkiladze, Nana Shonia, Merab Sharikadze, Denis Surnov, Badri Gvazava
luci Mamuka Bakradze
suono David Khositashvili
direzione artistica Leo Gabriadze
direzione di produzione Veronika Gabriadze
direzione tecnica Mamuka Bakradze
produzione Théâtre Gabriadze (Tbilisi, Georgia)
con il sostegno del Ministero della Cultura della Georgia


Ramona racconta una storia d’amore tra due locomotive a vapore. La vicenda si svolge dopo la Seconda Guerra Mondiale in una piccola stazione ferroviaria chiamata Rioni. Ermon, la potente locomotiva, viene inviata in luoghi lontani per “portare a termine il piano quinquennale in quattro anni”, mentre Ramona, locomotiva di manovra in grado di percorrere solo 300 metri in entrambe le direzioni, rimane alla stazione in attesa del marito. Le sue giornate sono piene di dolci ricordi e di tristezza per la mancanza di Ermon. La separazione dura mesi, poi anni. La vita di Ramona cambia radicalmente quando una compagnia circense itinerante arriva in città. La coppia di innamorati si ritroverà, ma in quali circostanze rimane un mistero fino all’ultimo momento.
Rezo Gabriadze, artefice di uno stile teatrale unico che coniuga umorismo e malinconia in un mondo di marionette incredibilmente umane, descrive così il suo viaggio verso Ramona: “Kipling una volta disse che una locomotiva è, dopo un motore marino, la cosa più sensibile che l’uomo abbia mai creato… La parola ‘locomotiva’, da tempo dimenticata e così calda, si risvegliò nella mia mente, respirando nuvole di vapore, con la voce roca, profumata di fumo di carbone anche quando pioveva. La locomotiva mi condusse verso un’altra gioia, il tendone del circo della mia infanzia. E questi due motivi si incontrarono: la locomotiva e il tendone. Erano cose che sembravano scomparse da tempo e sentivo il bisogno di raccontare quella sensazione di paradiso in cui un tempo mi ero ritrovato, senza meritarlo, e da cui la vita mi aveva esiliato.”
In Ramona, produzione ispirata alle canzoni popolari georgiane e ambientata in una straordinaria scenografia realizzata con oggetti di scarto, il regista e i suoi burattinai cristallizzano, in miniatura, la gioia e il dolore di un amore e di un passato irrimediabilmente perduto.





