Si prepara al debutto Un figlio del nostro tempo – il mio cuore è un mare nero. La nuova produzione di Fondazione Teatro Due, tratta dal romanzo di formazione politica scritto da Ödön von Horváth nel 1937, adattato per la scena da Amedeo Guarnieri e Lucrezia Le Moli che ne cura anche la regia, verrà presentata al pubblico il 9 ottobre alle ore 20.30. Nel romanzo si racconta un ragazzo disoccupato che, presa la decisione di arruolarsi come volontario, sente finalmente di aver trovato nella vita militare, il proprio posto nel mondo. Tornerà dalla guerra privo dell’uso di un braccio e dell’illusione alla quale si era consegnato iniziando così un progressivo smascheramento della propria coscienza.

Collocato fuori dal tempo in uno straniante spazio, forse interiore “il protagonista si confonde e si domanda ripetutamente Chi sono?” – racconta Lucrezia Le Moli. “È lacerato tra il desiderio di essere un individuo e la volontà di far parte della società. Da acritico sostenitore del sistema giunge a comprendere l’immensa importanza del pensiero e delle riflessioni individuali alla base di un cambiamento di coscienza”. Il racconto di questa esistenza solitaria che tenta come può di trovare il proprio posto nel mondo, in un adattamento che si appoggia a un uso vivo della sperimentazione visiva, diventa anomala miscela di narrativa popolare, favola, dramma psicologico e vertiginosa reinvenzione della realtà.

In scena Cristina Cattellani, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Alessio Del Mastro, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Nanni Tormen, Emanuele Vezzoli con la partecipazione in video di Massimiliano Sbarsi, Michela Lusa, Nora Birouk, le scene e i costumi di Emanuela Dall’Aglio, le luci di Claudio Coloretti e le musiche di Enrico Padovani.

Sono già in vendita i biglietti presso la Biglietteria del teatro e su vivaticket.

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