regia di Carlo Cerciello

TEMPO DI SECONDA MANO

di Svetlana Aleksievič

drammaturgia di Florian Borchmeyer

SPAZIO GRANDE
dal 25 marzo al 2 aprile

Prima nazionale

con
Ensemble Teatro Due
e cast in via di definizione

regia Carlo Cerciello

produzione Fondazione Teatro Due

regia di Carlo Cerciello

TEMPO DI SECONDA MANO

di Svetlana Aleksievič

drammaturgia di Florian Borchmeyer

SPAZIO GRANDE
dal 25 marzo al 2 aprile

Prima nazionale

con
Ensemble Teatro Due
e cast in via di definizione

regia Carlo Cerciello

produzione Fondazione Teatro Due

La storia è interessata solo ai fatti, e le emozioni ne restano escluse. Non hanno accesso alla grande storia. Io invece guardo il mondo non con gli occhi dello storico ma di chi cerca anzitutto l’uomo e non finisce mai di lasciarsene stupire…

Svetlana Aleksievič, giornalista e scrittrice ucraina, premio Nobel 2015 per la Letteratura, dedica un denso reportage al radicale sconvolgimento sociale vissuto da chi è nato in Unione Sovietica ma vive in Russia. Il Tempo di seconda mano è il tempo di idee e parole usate, usurate, il tempo in cui vivono i protagonisti cui Aleksievič dà voce, testimoni partecipi della fine dell’”uomo rosso” che attraversano la nuova vita in Russia dopo il crollo del Comunismo. Una polifonica fine delle illusioni che segue le tracce intime, interiori, “domestiche” lasciate lungo i venti anni che hanno segnato il crollo dell’URSS fino alla rielezione di Vladimir Putin per il terzo mandato presidenziale.
Ho incontrato per strada dei giovani che indossavano delle T-shirt con la falce e il martello e il ritratto di Lenin scrive l’autrice introducendo la raccolta di testimonianze, domandandosi e domandandoci: Ma sanno cos’è il comunismo?

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